- 07 aprile 2026
Una serata che ha riunito oltre 100 persone per trasformare il successo di Milano Cortina 2026 in un punto di partenza per le sfide future.
Si è svolto a Valdisotto l'incontro celebrativo dedicato allo staff e ai collaboratori che hanno reso la Pista Stelvio e la venue di Bormio il teatro d'eccellenza dell'ultima rassegna a cinque cerchi. Una serata che ha riunito oltre 100 persone per trasformare il successo di Milano Cortina 2026 in un punto di partenza per le sfide future.
Il valore della squadra
Il Presidente Dario Da Zanche ha centrato il suo intervento sul senso di appartenenza generato dall'evento: «I Giochi hanno creato un’energia pazzesca. "Grazie" e "Condivisione" sono le basi da cui ripartiamo: a dicembre torna la Coppa del Mondo e abbiamo i prossimi quattro anni per far crescere ancora questa manifestazione». Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Regione Lombardia per il costante supporto nel percorso olimpico.
Legacy immateriale e nuove sfide
L’eredità di Milano Cortina 2026 non è fatta solo di infrastrutture, ma soprattutto di competenze umane. Il Sindaco di Bormio, Silvia Cavazzi, ha definito questo patrimonio come la "legacy immateriale" fondamentale per i prossimi eventi. Un concetto ribadito dal CDA della Fondazione: se Gigi Negri ha definito lo staff una garanzia per il futuro, Nicolò Sertorelli ha ricordato il prestigio dell’ingresso nel Club 5.
Progetti per il futuro
Non sono mancati spunti sullo sviluppo dell’Alta Valle. Beppe Bonseri ha richiamato l’attenzione sui collegamenti sciistici come nodo strategico per il turismo, mentre gli applausi per gli sport manager Omar Galli e Michela Martinelli hanno suggellato il successo tecnico dell'evento. La serata, arricchita dal saluto del vice campione olimpico Giovanni Franzoni, si è chiusa con una certezza: dopo aver superato la sfida olimpica, la squadra di Bormio è pronta a gestire ogni grande traguardo internazionale.