- 31 gennaio 2026
Credibilità, dialogo e territorio. Sono questi i pilastri del nuovo corso di Fondazione Bormio, guidata dal Presidente Dario Da Zanche.
Con il debutto olimpico sulla Stelvio ormai imminente, la Fondazione si conferma il punto di raccordo strategico tra Milano Cortina e l'Alta Valtellina.
«Le Olimpiadi sono un evento irripetibile e stiamo lavorando con un impegno integrale per sfruttare al meglio questa chance enorme», spiega Da Zanche, affiancato in Consiglio da Giuseppe Bonseri, Niccolò Sertorelli, Giacomo Baumgartner e Gigi Negri. Per il Presidente, l'emozione è anche personale: lo scorso sabato è stato infatti tedoforo in occasione del passaggio della fiamma olimpica in Alta Valtellina, un’esperienza che definisce "pazzesca" e che oggi alimenta la sua dedizione nel coordinare i rapporti con Milano Cortina, la FISI e gli enti locali.
La squadra della Stelvio: conto alla rovescia finale
Mancano pochissimi giorni al 7 febbraio, quando i riflettori del mondo si accenderanno sulla discesa libera maschile. Sotto il coordinamento dello Sport Manager Omar Galli, la macchina organizzativa conta circa 270 uomini, inclusi gli aspiranti maestri di Lombardia e Abruzzo. Un team che rappresenta l'eccellenza tecnica necessaria non solo per i Giochi, ma anche per il ritorno della Coppa del Mondo a dicembre.
Una rete di professionisti coordinata da figure chiave:
- Maurilio Alessi (Dir. Gara), Matteo Marsaglia (Dir. Pista Velocità) e Ciro Sertorelli (Dir. Pista Tecniche).
- Matteo Confortola (Sicurezza) ed Eugenio Sosio (Intervento rapido).
- Michela Martinelli (Ufficio Gare), Cristina Dei Cas (Aree), Ruben Montagnoli (Accessi) e Pier Dei Cas (Innevamento), con il supporto fondamentale della SIB di Valeriano e Fabiano Giacomelli.
«Da soli non si va da nessuna parte», conclude Da Zanche. «La nostra forza è una rete di ruoli ed esperienze capace di valorizzare, proprio ora che il traguardo è vicino, il prestigio della nostra terra».